Collegio Santa Maria Goretti

Pubblicato su 25/05/2019
goretti comedor

Quando le ragazze arrivano al refettori, sono felici perché, finalmente, le lezioni sono finite, e soprattutto perché, per molti di loro, è l'unico pasto della giornata, insieme alla colazione e alla merenda che la nostra scuola distribuisce gratuitamente.

Un giorno, era la fine del pranzo, due ragazze non avevano ancora finito di mangiare. Come vuole la norma scolastica, non potevano andarsene senza terminare. Anche io ero in refettorio perché era il mio turno di pranzare, e le ho viste venire verso di me. Una, correndo, per mostrarmi che il suo piatto era vuoto e l'altro per "spettegolare" e finire il suo pasto al mio fianco. Quella che correva si scontrò con la sua compagna e il piatto, ancora pieno, volò . Ci fu un silenzio. Gli occhi rivolti a terra. Aspettavano la romanzina e la punizione meritata perché sanno che è formalmente vietato correre nella sala da pranzo. Inoltre, il piatto rovesciato sul pavimento meritava, almeno, un buona lezione.

Guardai il pavimento sporco. Le due ragazze allo stesso tempo cominciarono a volersi incolpare a vicenda. Ho spiegato loro che entrambe erano colpevoli, una per aver corso e l'altra per non aver finito il suo piatto a tempo. Ho dato a ciascuno la loro "punizione" spiegando che erano entrambi responsabili dell’accaduto, quindi le due dovevano rimediare. Ho mandato a prendere due scope e una paletta. Le ho aiutate a ripulire. E mi hanno ringraziato per averle aiutate. Vidi i loro sguardi, prima di sorpresa, poi di gratitudine. Mi hanno abbracciato e si sono allontanate felici.