I Nostri Matrimoni Missionari

Pubblicato su 09/08/2018
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Nel Movimento dei Missionari Servi dei poveri, oltre al Ramo Maschile (attiva e contemplativa) ed al Ramo Femminile, abbiamo un Ramo di Matrimoni Missionari. Per conoscere meglio  la loro vita è possibile visitare questo link.  
 
Nel dono che gli sposi ricevono con il sacramento del matrimonio, si diffonde in loro lo Spirito Santo che rinnova il cuore dell’uomo e della donna e grazie al quale, come ricordava San Giovanni Paolo II, per mezzo dell’amore coniugale la famiglia 
 
Raggiunge in questo modo la pienezza alla quale è ordinata interiormente, la carità coniugale, che è il modo proprio e specifico con il quale gli sposi partecipano e sono chiamati a vivere la stessa carità di Cristo che si dona sulla Croce (Esortazione Apostolica “Familiaris Consortio”, n.13),
 
Per questo, nel Movimento, alcuni matrimoni, lasciata la loro patria, il loro lavoro, le loro comodità e sicurezze, hanno trovato un ambiente propizio per intraprendere un cammino di santità, per irradiare l’amore di Cristo a tutti, specialmente ai più poveri.  Questa vocazione matrimoniale missionaria, esprime anche una chiamata particolare. L’idea della vita di comunità tra famiglie missionarie è quella di vivere avendo come modello le prime comunità cristiane, ossia cercando la comunione permanente, l’unità e l’amore.  Le famiglie provenienti da diversi paesi (attualmente ci sono due famiglie peruviane, due colombiane, due ungheresi, una francese ed una messicana che è in “missione” nel suo paese di origine) con distinte abitudini, però con lo stesso desiderio di santità. Gli apostolati delle famiglie missionarie sono molteplici, iniziando dai nostri collegi, “Francesco e Giacinta Marto” e “Santa María Goretti”, nei quali servono i bambini più poveri, provenienti da famiglie in difficoltà. La loro collaborazione è essenziale anche per i laboratori professionali, dove i ragazzi più grandi apprendono un mestiere. Però, senza voler togliere nessun valore a queste attività (molte delle quali non si potrebbero realizzare senza il loro impegno), l’aspetto più importante è senza dubbio la testimonianza che offrono di autentica “Chiesa domestica”, dedita alla preghiera, al servizio generoso ed alla educazione cristiana dei figli. In Perú –come sfortunatamente succede anche in altri paesi– molti bambini vivono come “orfani di padri vivi” (Amoris Laetitia, n.51). I nostri matrimoni missionari, con il loro esempio, ricordano che l’impegno educativo dei bambini è una grave responsabilità prima di tutto dei genitori.