Il dolce odore della povertà

Pubblicato su 25/05/2019
olor de la pobreza

Penso che l’odore traduce tante cose di ciò che siamo. Alcuni odorano a sapone, a shampoo, a profumo e li consideriamo benestanti. Altri odorano a sudore, a lavoro, a sporcizia e spesso preferiamo mantenere le distanze.

Il nostro carisma, dei Missionari Servi dei Poveri, è quello di accogliere le persone più bisogne. Molte volte chi viene per chiederci aiuto è gente molto semplice dell’Alta Cordigliera con pochi risorse economiche e una minima educazione di sopravvivenza. Non c’è posto nella loro vita per le cose superflue. Dove vivono non c’è acqua correte, senza pozzi o sorgenti ed il freddo può essere intenso. Nelle loro capanne di mattoni in paglia e fango, con il suolo in terra battuta, si cucina, ci si scalda con legna e si convive con gli animali, i cui e le galline.

Ci si può immaginare l’odore che inonda spesso questi posti.

Appena arrivato nelle missioni dei Missionari Servi dei poveri, mi ricordo di una Santa Messa nella nostra cappella. Davanti a me si era seduta una mamma, di madre lingua quechua, con le sue tradizionali trecce e con i maglioni di colore non definibile. La prima caratteristica era però l’odore, odore a legna bruciata, a cui, a sudore, a orina. Chi riusciva a rimanergli vicino per più di cinque minuti avrebbe potuto essere registrato nella pagina ufficiale del Guinness World Records.

Però immediatamente dal cuore mi usci questa preghiera: ”Signore, fà che ami l’odore dei poveri”. Se dovevo rimanere tutta la mia vita in loro compagnia, dovevo amarli, amarli come sono e non come avrei voluto che fossero; quel giorno fu per me un vero regalo dal cielo iniziare ad amare il dolce odore dei poveri.

Di tale povertà fisica, sensibile, immediatamente palpabile, però anche dell’odore della povertà spirituale e morale, più nascosta, meno evidente.

Amare con semplicità, amare con dolcezza e affetto. Questo è l’amore che Dio ci riserva. Si avvicina alle nostre sporcizie con tenerezza perché Lui ci vede poveri e conosce le nostre povertà. La sua Misericordia si è innamorata delle nostre miserie e ci vuole insegnare il cammino della pulizia morale e spirituale.

Facciamo nostri questi suoi occhi di misericordia verso coloro che ci si avvicinano perché “più puzzano male”, sia materialmente o spiritualmente, “più hanno bisogno”. Impartiamo da Lui a essere Misericordiosi.